- 1. Ecco cosa si intende per analisi di mercato, qual è il loro scopo e che impatto hanno sulle strategie di marketing delle aziende
- 2. Cosa sono le ricerche di mercato: definizione e significato
- 3. La differenza tra ricerche di mercato e ricerche di marketing
- 4. Metodi tradizionali vs ricerche di mercato basate sui big data
- 8. Come fare una ricerca di mercato: le 5 fasi del processo
- 14. Un esempio pratico di una ricerca di mercato
- 16. Strumenti per le ricerche di mercato online
- 17. Quanto costa una ricerca di mercato
- 18. Le ricerche di mercato nel B2B
- 19. Come Central Marketing Intelligence realizza ricerche di mercato azionabili a partire dai Big Data
Ecco cosa si intende per analisi di mercato, qual è il loro scopo e che impatto hanno sulle strategie di marketing delle aziende
Una ricerca di mercato è il processo sistematico di raccolta, analisi e interpretazione di dati su un mercato, i suoi consumatori e i concorrenti che vi operano. Serve a una cosa precisa: prendere decisioni aziendali basate su evidenze, non su intuizioni.
Per decenni, fare una ricerca di mercato ha significato soprattutto somministrare sondaggi, condurre interviste e organizzare focus group. Questi metodi esistono ancora, ma oggi rappresentano solo una parte del quadro. La trasformazione digitale ha aperto l’accesso a una quantità di dati impensabile fino a dieci anni fa: ogni giorno milioni di persone lasciano tracce spontanee online: ricerche su Google, recensioni, post sui social media, comportamenti d’acquisto. Queste tracce raccontano cosa pensano, cosa cercano e cosa fanno davvero.
Questa guida aggiornata copre tutto ciò che serve sapere sulle ricerche di mercato nel 2026: dalla definizione alle tipologie, dal processo operativo agli strumenti, dai costi alle specificità del B2B.

Cosa sono le ricerche di mercato: definizione e significato
L’American Marketing Association definisce la ricerca di mercato come la funzione che collega il consumatore, il cliente e il pubblico all’azienda attraverso l’informazione. In termini concreti, si tratta di un processo strutturato per ottenere informazioni affidabili su un mercato di riferimento, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza nelle decisioni strategiche.
Una ricerca di mercato risponde a domande come:
- Esiste domanda per il mio prodotto o servizio?
- Chi sono i miei potenziali clienti e quali sono le loro esigenze?
- Quanti e quali competitor operano nel mio settore?
- Qual è il posizionamento di prezzo ottimale?
- Quali trend stanno ridefinendo il mercato?
Un chiarimento utile riguarda la differenza tra ricerca di mercato e analisi di mercato, due espressioni spesso usate come sinonimi ma con sfumature diverse.
La ricerca di mercato è il processo complessivo, che va dalla definizione degli obiettivi alla raccolta all’interpretazione dei dati.
L’analisi di mercato è una componente di quel processo: la fase in cui si esaminano i dati raccolti per estrarre insight, identificare pattern e comprendere le dimensioni del mercato, la struttura competitiva e le dinamiche di domanda e offerta.
In sintesi, la ricerca di mercato è il contenitore; l’analisi di mercato è uno degli strumenti al suo interno.
Perché dovresti investire in una ricerca di mercato? Le ragioni sono concrete:
- Ridurre il rischio: validare un’ipotesi di business prima di investire risorse significative
- Conoscere il mercato: mappare le dimensioni del mercato, i segmenti più profittevoli e le tendenze emergenti
- Comprendere i clienti: andare oltre le supposizioni e capire davvero cosa motiva le decisioni d’acquisto
- Individuare opportunità di business: scoprire nicchie non servite, bisogni non soddisfatti, aree in cui la concorrenza è debole
Una ricerca di mercato ben fatta è uno strumento operativo che permette di agire (su un nuovo prodotto, su un’espansione geografica, su una strategia di marketing), con una base di conoscenza solida. Condurre una ricerca di mercato significa raccogliere informazioni verificabili sulle esigenze dei clienti, sul contesto competitivo e sulle dinamiche di settore, piuttosto che basarsi su percezioni soggettive.
Leggi anche: Informazioni Aziendali & Big Data: oggi le risposte sono online!
La differenza tra ricerche di mercato e ricerche di marketing
Le ricerche di marketing vengono spesso confuse con le ricerche di mercato, ma i due concetti hanno un perimetro diverso. In pratica, le ricerche di marketing sono un sottoinsieme delle ricerche di mercato: si concentrano sulle leve operative del marketing, mentre la ricerca di mercato ha uno scope più ampio che include l’intero ecosistema competitivo.
Quando un’azienda deve decidere se entrare in un nuovo mercato, dimensionare un’opportunità o mappare i trend di settore, serve una ricerca di mercato. Quando deve ottimizzare una campagna pubblicitaria, testare un messaggio o scegliere il canale giusto per raggiungere il proprio pubblico target, serve una ricerca di marketing. Spesso le due attività si integrano all’interno di una strategia di marketing più ampia.
| Ricerche di mercato | Ricerche di marketing | |
| Ambito | Mercato nel suo complesso: dimensioni, trend, domanda e offerta, competitor | Specifiche leve di marketing: campagne, canali, pricing, messaging |
| Domanda tipica | “Quanto vale il mercato degli snack proteici in Italia?” | “Quale creatività funziona meglio per la nostra campagna social?” |
| Orizzonte | Strategico (medio-lungo termine) | Operativo (breve-medio termine) |
| Output | Mappa di mercato, analisi competitiva, segmentazione, trend | Ottimizzazione campagne pubblicitarie, test A/B, analisi ROI canali |
Per un approfondimento sulle ricerche di marketing e su quando utilizzarle rispetto a una ricerca di mercato tradizionale, abbiamo dedicato una guida separata.

Metodi tradizionali vs ricerche di mercato basate sui big data
Oggi il panorama delle ricerche di mercato si divide in due approcci distinti. Da una parte abbiamo i metodi tradizionali (sondaggi, interviste, focus group), metodi che hanno dominato il settore per decenni.
Dall’altra, le ricerche basate sui big data e sui dati online, che sfruttano le tracce digitali lasciate spontaneamente dalle persone.
Entrambi hanno una logica, ma le differenze in termini di velocità, copertura e affidabilità sono significative. Conoscere le tipologie di ricerca disponibili è il primo passo per scegliere l’approccio giusto.
I metodi tradizionali: sondaggi, interviste e focus group
I metodi classici delle ricerche di mercato si basano sulla raccolta diretta di informazioni dai soggetti coinvolti. Il sondaggio utilizza un questionario strutturato somministrato a un campione di persone (per telefono, online o di persona).
Le interviste approfondite sono conversazioni guidate con singoli soggetti, utili per esplorare motivazioni e percezioni. Il focus group riunisce un piccolo gruppo di partecipanti (tipicamente 6-10 persone) per una discussione moderata su un tema specifico.
Questi metodi offrono il vantaggio del contatto diretto con il target, ma presentano limiti strutturali documentati:
- Dataset limitato: il campione statistico è circoscritto a poche centinaia o migliaia di persone, non sempre rappresentativo dell’universo
- Costi elevati: organizzazione, reclutamento dei partecipanti, moderatori, incentivi economici, elaborazione dati
- Tempi lunghi: dalla progettazione del questionario ai risultati finali possono passare settimane o mesi
- Bias delle risposte: la desiderabilità sociale, la presenza dell’intervistatore e la formulazione delle domande influenzano le risposte. Le persone dichiarano ciò che pensano di dover dire, non necessariamente ciò che pensano o fanno
- Obsolescenza rapida: in mercati dinamici, i dati di un sondaggio possono risultare superati prima ancora che il report sia completato
Le ricerche di mercato basate sui big data e i dati online
Il paradigma alternativo parte da un’osservazione semplice: ogni minuto, milioni di persone lasciano tracce spontanee e autentiche in rete.
Le ricerche su Google, Amazon e YouTube rivelano cosa interessa davvero alla gente, ossia la domanda attiva.
I post e i commenti sui social media, le recensioni sui portali e le discussioni nei forum esprimono opinioni, frustrazioni e desideri senza il filtro di un intervistatore.
I dati di navigazione, le interazioni con i siti web e i comportamenti d’acquisto online mostrano cosa le persone fanno concretamente, al di là di ciò che dichiarano.
Questi dati, spesso definiti big data per volume, varietà e velocità, sono disponibili in tempo reale e coprono un’audience potenzialmente globale e, soprattutto, sono spontanei: nessuno li ha sollecitati, nessun contesto sperimentale li ha influenzati.
Il comportamento dei consumatori emerge così com’è, non come viene raccontato.
L’approccio metodologico che utilizza fonti informative pubblicamente accessibili prende il nome di OSINT (Open Source Intelligence) Nato in ambito di intelligence e sicurezza, oggi il framework OSINT è applicato anche alla market intelligence: consente di analizzare in modo sistematico i dati disponibili online e offline per costruire un quadro affidabile del mercato.
L’intelligenza artificiale e gli strumenti di elaborazione del linguaggio naturale hanno accelerato ulteriormente questa evoluzione, rendendo possibile analizzare volumi di dati conversazionali che nessun team umano potrebbe elaborare manualmente.
Ricerche quantitative e qualitative: quale scegliere
La distinzione tra ricerche quantitative e qualitative resta valida anche nell’approccio data-driven.
Le ricerche di mercato quantitative e qualitative rispondono a domande diverse. La ricerca quantitativa lavora su dati numerici e dati statistici misurabili:
- volumi di ricerca online
- traffico web
- dati di vendita
- quote di mercato
- metriche delle campagne
Risponde al “cosa” e al “quanto”.
Le ricerche di mercato qualitative indagano significati, motivazioni e opinioni dei consumatori: sentiment analysis delle conversazioni online, analisi tematica dei commenti, social listening. Rispondono al “perché”.
Nella pratica, le due fasi sono spesso sequenziali: prima si raccolgono i dati quantitativi per mappare il fenomeno (quante persone cercano un determinato prodotto, qual è il trend statistico), poi si approfondisce con l’analisi qualitativa per capire le motivazioni sottostanti.
Scegliere il tipo di ricerca giusto dipende dalla domanda a cui si vuole rispondere. Anche il concetto di campione statistico si evolve: nell’approccio big data il “campione” è l’intero universo di dati disponibili, non un sottoinsieme selezionato. Per approfondire gli approcci preliminari, utili quando si affronta un mercato sconosciuto, puoi consultare la guida sulla ricerca esplorativa.
Come fare una ricerca di mercato: le 5 fasi del processo
Indipendentemente dall’approccio scelto, una ricerca di mercato efficace segue un processo strutturato. Saltare le fasi o confonderne l’ordine è il modo più comune per ottenere risultati inutilizzabili.
Definire gli obiettivi della ricerca
Tutto parte da una domanda chiara. Gli obiettivi della ricerca devono essere specifici e misurabili: “Voglio capire se esiste una domanda per il mio nuovo prodotto nel mercato tedesco” è un obiettivo utile. “Voglio sapere come va il mercato” non lo è.
In questa fase si definiscono le domande a cui la ricerca deve rispondere, il perimetro geografico e temporale, il livello di profondità richiesto. Un brief ben scritto è il fondamento di una ricerca di mercato che produce risultati concreti. Più gli obiettivi di ricerca sono definiti, più efficiente sarà tutto il processo a valle.
Identificare le fonti dei dati
Le fonti di dati online si organizzano in tre grandi categorie:
- Cosa cercano le persone: ricerche su Google, Amazon, YouTube. Rappresentano la domanda attiva: le persone esprimono un bisogno digitando una query. Strumenti come Google Analytics, Google Trends e i tool SEO permettono di raccogliere dati su volumi, trend e intento di ricerca.
- Cosa dicono le persone: post sui social media, discussioni nei forum, recensioni, commenti nei blog. Rappresentano le opinioni spontanee dei consumatori.
- Cosa fanno le persone: visite ai siti web, interazioni con i contenuti, acquisti online, click sugli annunci. Sono dati comportamentali osservabili.
A queste si aggiungono le fonti riguardanti i dati esistenti: banche dati settoriali, report pubblicati da istituti di ricerca, dati doganali, bilanci aziendali e informazioni finanziarie pubbliche.
Raccogliere e organizzare i dati
La raccolta di dati online richiede software specializzati di web listening e social listening, in grado di intercettare e aggregare i Big Data provenienti da fonti diverse. L’analisi delle ricerche Google rivela la domanda attiva: cosa interessa alle persone, in che volumi e con quale trend. Il monitoraggio delle conversazioni online restituisce opinioni, sentiment e bisogni espressi spontaneamente.
Il punto chiave è che i dati raccolti in questo modo sono spontanei.
Le persone online esprimono pensieri autentici senza il filtro di un intervistatore o il condizionamento di un contesto sperimentale. Questo elimina gran parte dei bias che affliggono le risposte sollecitate. I dati vanno poi organizzati per tipologia, segmentati per dati demografici, area geografica e periodo temporale, utilizzando strumenti di analytics avanzati.
Analizzare e interpretare i risultati
I dati grezzi non bastano. L’analisi dei dati deve identificare pattern, correlazioni significative e segmenti di mercato rilevanti. Una buona analisi trasforma un foglio di calcolo con migliaia di righe in insight comprensibili per chi deve prendere decisioni, non in un report di duecento pagine illeggibile.
I risultati della ricerca devono essere presentati in modo chiaro: la segmentazione del mercato per area geografica, per tipologia di cliente o per comportamento d’acquisto è uno degli output più preziosi.
L’obiettivo è fornire informazioni che rispondano direttamente alle domande definite nella prima fase.
Dai dati alle decisioni: rendere la ricerca azionabile
Una ricerca di mercato che resta in un cassetto è uno spreco di risorse. I risultati devono tradursi in un piano d’azione con priorità chiare: quali opportunità cogliere subito, dove investire, quali rischi mitigare, cosa fare nei prossimi 90 giorni.
Due strumenti classici aiutano a passare dall’analisi all’azione.
L’analisi SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats) sintetizza il quadro strategico. La matrice TOWS lo trasforma in azioni concrete, incrociando punti di forza e debolezza con opportunità e minacce esterne per definire strategie specifiche.
Una ricerca “azionabile” è quella che, una volta letta, indica con chiarezza la direzione da prendere. È la differenza tra avere un vantaggio competitivo reale e avere un documento che nessuno legge. Prendere decisioni informate, basate su dati concreti, è l’unica ragione per cui ha senso investire in una ricerca di mercato.
Un esempio pratico di una ricerca di mercato
Per capire come funziona il processo nella pratica, consideriamo un caso realistico. Un’azienda food italiana vuole valutare il lancio di una nuova linea di snack proteici. Ha un’intuizione e un budget: prima di impegnarsi, decide di investire in una ricerca di mercato per validare l’opportunità.
Fase 1 – Obiettivo: capire se esiste una domanda di mercato sufficiente per snack proteici in Italia, identificare i competitor principali, definire il profilo del cliente target e individuare il posizionamento di prezzo più efficace.
Fase 2 – Fonti dati e raccolta: si analizzano i volumi di ricerca su Google per “snack proteici” e varianti negli ultimi due anni, il trend mostra una crescita costante. Si mappano i prodotti più venduti e le recensioni su Amazon nella categoria, identificando punti di forza e debolezza dei competitor. Si monitorano le conversazioni sui social media per capire cosa cercano i consumatori, quali attributi valorizzano (gusto, contenuto proteico, ingredienti naturali) e quali lamentele ricorrono sui prodotti esistenti.
Fase 3 – Analisi dei risultati: in questa fase si analizzano i risultati relativi a:
Mercato e trend: il segmento degli snack proteici in Italia registra una crescita stimata del 25% annuo, trainato dalla diffusione del fitness e dell’attenzione alla nutrizione
Concorrenti: tre competitor principali identificati, con strategie di prezzo differenziate, uno posizionato in fascia bassa (mass market), due in fascia premium
Clienti target: le buyer persona definite (25-40 anni, sportivi o attenti alla salute) acquistano prevalentemente online e in palestre, sensibili alla composizione degli ingredienti più che al prezzo
Brand: l’azienda ha già una reputazione solida nel food ma nessun posizionamento nel segmento proteico, serve costruirne uno
Fase 4 – Decisione: i dati confermano l’opportunità. Lancio approvato con posizionamento prezzo medio-alto (coerente con il target), distribuzione iniziale attraverso e-commerce diretto e partnership con palestre e negozi specializzati. Primo lotto di produzione calibrato sui volumi stimati dall’analisi della domanda.
Questo schema: mercato, clienti, concorrenti, brand, si applica a qualsiasi settore e dimensione aziendale. Puoi consultare casi studio reali delle ricerche di mercato che abbiamo svolto per vedere il processo applicato a contesti diversi.
Chi fa le ricerche di mercato: figure professionali e agenzie
Come si chiamano quelli che fanno le ricerche di mercato?
La figura professionale di riferimento è l’analista di ricerche di mercato (in inglese, market research analyst). È il professionista che progetta, esegue e interpreta le ricerche di mercato, trasformando i dati grezzi in informazioni utili per le decisioni aziendali.
Il profilo di competenze di questa figura si è trasformato radicalmente negli ultimi anni.
L’analista “classico” progettava questionari, gestiva la somministrazione dei sondaggi e analizzava le risposte con strumenti statistici tradizionali. Oggi, un analista di ricerche di mercato moderno deve padroneggiare competenze diverse: data analysis e data visualization, web analytics e social listening, strumenti SEO e piattaforme di business intelligence, oltre a una solida capacità di interpretazione strategica.
La tecnologia ha cambiato gli strumenti, ma la capacità di trasformare numeri in insight resta la competenza centrale.
Chi realizza concretamente le ricerche? Due mondi coesistono:
- Istituti di ricerca tradizionali: società di ricerche di mercato che utilizzano prevalentemente metodi classici: panel di consumatori, sondaggi su larga scala, interviste telefoniche. Offrono campioni strutturati e metodologie consolidate.
- Agenzie di ricerche di mercato data-driven: realtà più recenti, specializzate nell’analisi dei big data e dei dati online in tempo reale. Utilizzano piattaforme di market intelligence, web listening e strumenti di analisi avanzata per intercettare i dati spontanei delle persone.
Quando serve un professionista esterno anziché gestire la ricerca internamente? Tipicamente quando servono oggettività (uno sguardo non condizionato dalle dinamiche interne), competenze specialistiche che non ha senso internalizzare, accesso a software professionali con costi di licenza elevati, oppure velocità di esecuzione su un progetto specifico.

Strumenti per le ricerche di mercato online
La ricerca di mercato online si appoggia a diverse categorie di strumenti digitali, ciascuna con un ruolo specifico nel processo di ricerca. Ecco le principali.
Analisi della domanda attiva
Google Trends mostra l’evoluzione dell’interesse nel tempo per un tema o un prodotto. Google Keyword Planner e gli strumenti di Search Engine Intelligence professionali come Semrush e Ahrefs permettono di analizzare i volumi di ricerca, le keyword correlate e la stagionalità della domanda. Sono il punto di partenza per capire cosa cercano le persone e in che quantità.
Social listening e web listening
Piattaforme come Synthesio, Brandwatch, Talkwalker monitorano in tempo reale le conversazioni online: menzioni del brand, discussioni di settore, sentiment, temi emergenti. Permettono di analizzare le preferenze dei consumatori e le opinioni che esprimono spontaneamente su prodotti e servizi.
Analisi competitiva
Strumenti come SimilarWeb analizzano il traffico dei siti dei competitor, le fonti di acquisizione, le strategie di advertising. Consentono di mappare il panorama competitivo con dati oggettivi.
Analytics
Google Analytics resta lo strumento fondamentale per comprendere il comportamento degli utenti sul proprio sito web: da dove arrivano, cosa cercano, dove abbandonano. È una fonte diretta di informazioni utili sulla soddisfazione del cliente e sull’efficacia della propria presenza online. Incrociato con piattaforme come Microsoft Clarity e Hotjar permette di unire analisi quantitative e qualitative per risultati ancora più capaci di fornire insight strategici intelligenti e rilevanti per il business.
Piattaforme di market intelligence
Aggregano più fonti dati in un’unica dashboard: dati di mercato, dati competitivi, dati sui consumatori. Offrono una visione d’insieme che i singoli strumenti, da soli, non possono fornire. Esistono anche strumenti gratuiti per iniziare a fare ricerca di mercato online con risorse limitate.
Quanto costa una ricerca di mercato
Il costo di una ricerca di mercato varia in funzione della complessità, dell’ampiezza del mercato analizzato e della profondità richiesta. Ecco i range indicativi per le principali tipologie:
- Desk research base (report settoriale da fonti secondarie pubbliche): €1.000 – 3.000
- Ricerca personalizzata con analisi competitiva (fonti primarie e secondarie, focus su un mercato specifico): €3.000 – 8.000
- Ricerca completa multi-area (mercato + clienti target + concorrenti + brand): €8.000 – 20.000+
I fattori che influenzano il prezzo sono:
- il numero di mercati geografici coinvolti
- la quantità di competitor da analizzare
- la profondità dell’analisi richiesta (panoramica vs dettaglio operativo)
- l’urgenza: una ricerca in tempi compressi richiede più risorse in parallelo.
È però importante ricordarsi che il ragionamento di business da svolgere è differente e non riguarda il costo. Una ricerca di mercato è un investimento, non una spesa. Se un’analisi da €5.000 permette di evitare un investimento sbagliato da €50.000, o di individuare un’opportunità che altrimenti sarebbe stata ignorata, il ritorno è misurabile e concreto.
Il processo decisionale che ne deriva vale molto più del costo della ricerca stessa.
Vuoi sapere quanto costerebbe una ricerca di mercato per il tuo caso specifico?
Puoi richiedere una consulenza gratuita in cui analizzeremo insieme la tua situazione e le tue necessità.
Le ricerche di mercato nel B2B
Le ricerche di mercato B2B presentano differenze strutturali rispetto al B2C, a partire dalle fonti dati.
Nel business-to-business, le informazioni chiave provengono da banche dati aziendali, registri camerali, dati finanziari pubblici (fatturato, EBITDA, margini), dati doganali per l’analisi di import/export e codici ATECO per la ricerca di aziende per codice ATECO e la segmentazione per settore.
Il buyer journey nel B2B è più lungo e complesso. Le decisioni d’acquisto coinvolgono più figure: dal tecnico al direttore finanziario, dal responsabile acquisti al CEO. Questo significa che una ricerca di mercato B2B deve mappare non solo i bisogni dei clienti, ma anche il processo decisionale interno delle aziende target e i criteri che guidano la scelta del fornitore.
Anche il social listening assume forme specifiche nel B2B. Le conversazioni rilevanti si concentrano su LinkedIn, forum tecnici di settore, pubblicazioni specializzate e community professionali, non su Instagram o TikTok.
L’analisi della domanda attiva nelle ricerche di mercato B2B segue la stessa logica del B2C: le ricerche su Google rivelano quali problemi le aziende cercano di risolvere, quali soluzioni stanno valutando e quali fornitori stanno confrontando.
La mappatura delle aziende target, per settore, dimensione, localizzazione e potenziale, è spesso l’output più prezioso di una ricerca B2B. Permette di concentrare gli sforzi commerciali sui potenziali clienti con la più alta probabilità di conversione, evitando di disperdere risorse su target inadeguati.
Come Central Marketing Intelligence realizza ricerche di mercato azionabili a partire dai Big Data
Central Marketing Intelligence, fondata nel 2014 a Trieste da Caterina Vidulli, è il primo istituto di Market Intelligence in Italia a basare le proprie ricerche esclusivamente sui Big Data Onlife, l’insieme dei dati che le persone generano spontaneamente nella loro vita online e offline.
Niente sondaggi, niente interviste, niente focus group. Solo dati autentici, raccolti in tempo reale con software professionali.
Il nostro metodo proprietario si chiama Market X-Ray™ e analizza sistematicamente quattro aree:
- Mercato e trend: dimensionamento del mercato, CAGR, trend emergenti, domanda attiva e stagionalità
- Clienti target: buyer personas basate su dati reali, customer journey, interessi, comportamento online e offline
- Concorrenti: posizionamento strategico, strategie di marketing, investimenti in campagne pubblicitarie, visibilità online
- Brand: reputazione online, percezione del marchio, risultati delle attività di marketing precedenti
Ogni ricerca di mercato realizzata da Central Marketing Intelligence si conclude con un output progettato per essere utilizzato, non archiviato.
Il report include un’analisi SWOT completa, una matrice TOWS con azioni prioritizzate e un piano operativo con step concreti da implementare nei successivi 90 giorni.
Non un documento teorico, uno strumento di lavoro. Il margine d’errore è ridotto fino al 97% rispetto ai metodi tradizionali grazie all’ampiezza e alla qualità dei dataset analizzati.
I numeri parlano da soli. Dal 2014,abbiamo realizzato ricerche di mercato per oltre 300 aziende in più di 150 settori diversi, dal B2C al B2B industriale. Dalle PMI alle multinazionali, il metodo è lo stesso: dati reali, analisi profonda, azioni concrete.
Per capire nel dettaglio come funziona, puoi consultare la pagina dedicata al metodo Market X-Ray e sfogliare i casi studio e le testimonianze delle aziende che lo hanno utilizzato.
Le ricerche di mercato di CMI: un’arma in più per la tua azienda!
A questo punto avrai capito che entrare in possesso di certe conoscenze non equivale ad avere la sfera di cristallo, ma poco ci manca! Specialmente se chi si occupa delle ricerche di mercato per la tua azienda sa il fatto suo.
Noi alla Central Marketing Intelligence abbiamo un’unica filosofia: trasformare i dati in risultati per i nostri clienti!
Per farlo disponiamo dei migliori software e di un team specializzato nella data analysis. Infatti non basta avere accesso ai dati per vincere, ma è necessario metterli insieme, studiarli e far scaturire delle risposte chiare e precise da fornire a te, in modo da permetterti di soddisfare le tue necessità.
Allora, sei pronto a sfruttare il potenziale immenso delle nostre ricerche di mercato?
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