Listening social media: cosa si può ascoltare oggi e da quali fonti

listening social media metodi e fonti

Le fonti indispensabili per un social media listening coi fiocchi.

Dopo anni e anni passati a testare centinaia di software, sono giunta a una conclusione: non esistono due software dedicati al Listening social media uguali l’uno all’altro.

Ogni azienda che produce questi strumenti ha avuto un’idea un po’ diversa e cerca di proporre qualcosa di originale, migliorando una specifica funzione, cambiando qualcosina qua e là, aggiungendo qualcos’altro ancora e così via.

Quindi i confini tra un software e l’altro sono spesso sfumati.

Tra le differenze principali che contraddistinguono un software di ascolto della rete dall’altro troviamo in primis le fonti monitorate (seguite dai filtri e dai grafici disponibili).

Oggi voglio parlarti proprio delle fonti di social listening, aspetto basilare delle analisi di mercato. Se non raccogli i dati giusti e non li estrapoli dalle giuste sorgenti, puoi analizzarli bene quanto vuoi ma non andrai da nessuna parte.

Software che scandagliano l’intero mare chiamato web? Impossibile!

monitorare social media con software di social listening

Primo scheletro nell’armadio degli strumenti di listening dei social media: quando si tratta di monitorare i blog, i forum e i media online, non è fisicamente possibile che un software riesca a monitorare TUTTO il web.

Mi è successo innumerevoli volte che clienti chiamassero arrabbiati dicendo:

Ho trovato un articolo di un giornale locale online che non era stato tracciato dal software!

Sarebbe strano il contrario, in quanto nemmeno Google riesce a monitorare il 100% di ciò che contengono i siti!

Quando si tratta di articoli di blog, media e forum, i software di ascolto della rete possono scegliere se:

  • acquistare i dati da qualche aggregatore, oppure…
  • costruire la propria rete di crawler (o in molti casi di fare entrambe le cose combinate).

Ci saranno quindi software che monitorano più o meno fonti in una certa area geografica, o in determinati settori in cui sono più coperti.

Questo è perfettamente normale. L’importante, però, è che sia possibile aggiungere al monitoraggio le fonti che servono maggiormente a te e al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Infatti, se ti serve monitorare proprio quello determinato blog che tratta esattamente i temi che ti interessano, un buon software deve poterlo aggiungere alle fonti, così da monitorarlo da quel momento in poi.

Dunque ecco una domanda da fare ai fornitori di software: “Si possono aggiungere nuove fonti o no?”.

Personalmente, per esperienza ti sconsiglio vivamente di scegliere un software in cui non è proprio possibile aggiungere fonti. Nel tempo avrai quasi certamente la necessità di ampliare lo spettro di ciò che stai tracciando, plasmando il software in base a ciò che ti serve.

L’altro tipo di fonti accanto a blog, forum e media sono i social network, per i quali il discorso è un po’ diverso.

Leggi anche: Brand listening: perché e come ascoltare chi parla della tua azienda

Come funzionano gli strumenti per monitorare i social network?

Ogni software dichiara quali social network sta tracciando al momento, nonché come e quali ha in mente di aggiungere in futuro.

Solitamente i principali social sono tracciati da tutti: Twitter, Instagram, Facebook, Youtube, mentre altri sono meno frequenti, come i social utilizzati nell’Est Europa (VKontakte) e in Cina (SinaWeibo, WeChat, TencentWeibo).

Chiaramente, se non hai alcun interesse nel tracciare i social cinesi, questo aspetto non influirà sulla tua scelta!

Se invece è proprio quello il tuo focus, allora varrà la pena scegliere dei software dedicati solo ai social network orientali, magari utilizzandoli in modo complementare a un software più “occidentale”.

Ecco però che anche qui ci sono un po’ di scheletri.

Gli scheletri nell’armadio dell’ascolto dei social network: quale sarà la piattaforma più adatta al social listening?

fonti di listening social media

Quando ti viene detto che un software monitora i canali social principali, anche in quel caso non è tutto rosa e fiori. Ogni social network ha delle “problematiche” che i diversi provider possono risolvere più o meno bene, e che impattano direttamente sulla qualità del software.

Ecco, di seguito, quali:

  • Twitter è il social che fornisce più dati, però per essere tracciato in modo completo, prendendo cioè il 100% dei tweet, deve aver allacciato il cosiddetto “firehose”, che al produttore del software costa un bel po’ di soldi. Altrimenti, potrai avere accesso solo a circa il 10% dei tweet e te ne perderai un bel po’. I software che hanno il firehose di solito costano molto di più di quelli che non lo hanno (e che in caso possono attivarlo per determinati progetti), quindi devi capire anche tu se ti vale la pena spendere tanto di più o meno… Ma almeno è bene sapere cosa si può ottenere!
  • Facebook non permette più di raccogliere i dati per parola chiave come una volta, nemmeno sui risultati pubblici. Per capirsi, non si può cercare la parola “Nutella” e ricevere tutti i post pubblicati su Facebook. Semplicemente non si può fare. L’unica cosa che si può fare è estrarre tutti i post pubblicati su una determina pagina pubblica di cui si ha il link. La conseguenza? I diversi software si stanno costruendo nel tempo un enorme lista di pagine Facebook, dalle quali scaricano continuamente tutti i post in enormi database. Sarà poi sui dati contenuti in quel database che potranno fare le ricerche per trovare ciò che serve a noi! Quindi l’equazione è facile: più pagine monitorate, più risultati. Se una pagina non è nella lista… I suoi contenuti non saranno monitorati. Siamo tutti nella stessa barca, e anche qui l’importante è che sia possibile aggiungere nuove pagine quando si inizia un nuovo monitoraggio e poi via via nel tempo!
  • Linkedin… Panico: non è possibile monitorarlo. Lasciate ogni speranza o voi che entrate! È peggio di fort-knox, non dà alcuna possibilità di raccogliere nulla oltre che i contenuti delle proprie pagine pubbliche. In parole povere, puoi estrapolare solo i contenuti del tuo profilo. Quindi non chiedere, lascia perdere a priori! Se però ti interessa avere dei dati aggregati, quindi senza poter leggere i post e vedere i nomi di chi li ha scritti, ma per sapere quante persone in quell’area geografica parlano di quella cosa, allora è nato un servizio apposito. Ovviamente il costo è molto elevato, ma ti offre delle informazioni avanzate che sono fondamentali per chi investe molti soldi in pubblicità su Linkedin.

Ma insomma… Cosa possiamo scoprire dalle sorgenti accessibili dai software?

Leggi anche: Social listening: cos’è e perché oggi non puoi farne a meno

Cosa ti permette di scoprire il social media listening

Come probabilmente saprai se hai letto i nostri approfondimenti precedenti, gli strumenti di social listening monitorano costantemente il web, raccogliendo e catalogando tutti i contenuti sui temi che ti interessano.

Non è tutto: tutte le conversazioni intercettate vengono tradotte in precise informazioni, che ti aiuteranno a prendere decisioni di marketing e business vantaggiose per la tua azienda.

I software di social media listening ti permettono di estrapolare informazioni utili sulle conversazioni che ruotano intorno alla tua azienda o a un argomento ben preciso. Nello specifico, con questi strumenti puoi scoprire:

  • Quanto si parla di un determinato argomento
  • Dove se ne parla
  • Chi ne parla
  • Cosa si dice
  • Come se ne parla

Inoltre, tra le fonti, sta diventando sempre più importante tracciare non solo i testi ma anche le immagini. Alcuni software offrono anche la possibilità di riconoscere loghi e prodotti nelle foto condivise sui social, il cosiddetto visual listening.

Riconoscendo loghi e prodotti dalle immagini, puoi scoprire circa l’80% in più di menzioni nelle quali gli utenti hanno postato un tuo prodotto ma non si sono presi la briga di scriverlo nel testo del post.

Di solito il visual listening ha un costo a parte, ma ti consiglio di informarti se sia disponibile o meno, perché potrebbe esserti molto utile!

Conclusioni finali

Oggi ti ho parlato del listening dei social media e di come sia fondamentale per rispondere a preziose domande riguardo il tuo mercato di riferimento, il tuo brand e i tuoi concorrenti.

Questo processo delle ricerche di mercato ti aiuta inoltre a comprendere in maniera chiara cosa succede intorno a te online e prendere in mano la situazione, guidando le tue decisioni di business più importanti.

Vuoi avere maggiori informazioni a riguardo e capire cosa possiamo fare noi di CMI grazie ai software di social listening? Fai clic qui per contattarci!

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