Big data, Marketing e non solo: i retroscena dietro la chiusura del progetto Superlega

I big data nel marketing e non solo

L’utilizzo dei big data è utile allo sviluppo delle strategie di marketing ma non solo, come dimostra un caso recente.

Quando senti parlare di big data, probabilmente ti viene subito spontaneo pensare alle azioni orientate alle strategie di marketing come le analisi di mercato e l’analisi della concorrenza.

Ma non è tutto qui!

Continua a leggere questo articolo per scoprire in cosa possono essere determinanti i big data oltre che nel marketing.

Cosa sono i big data e il loro ruolo nel marketing.

È senza dubbio opinione diffusa che i dati online vengano utilizzati e sfruttati principalmente per un obiettivo di marketing.

Concettualmente questa visione non è errata, in quanto per effettuare ricerche di mercato e analisi dei competitor, i big data sono lo strumento più prezioso per le aziende.

Per sfruttare i big data nel marketing è fondamentale sapere come usarli

Se pensi a cosa servono i big data, è molto probabile che la prima immagine che ti viene in mente riguarda le campagne pubblicitarie online, i social media e in generale tutto ciò che implica il marketing.

Questo non deve stupire, dal momento che il web è effettivamente un canale primario di comunicazione e di vendita. Al netto di ciò è facile intuire il motivo per cui la gente, quando pensa all’analisi dei dati online, collega quasi inconsciamente i big data a un qualcosa che si ricolleghi all’operatività di marketing.

I big data sono tutti quei dati informativi, strutturati e non, a cui si può avere accesso. Naturalmente conoscerli e saperli leggere determina degli enormi vantaggi e benefici per le aziende.

Vantaggi di cui ovviamente non dovresti fare a meno se intendi guidare il tuo business in maniera impeccabile!

Chi si occupa di marketing infatti mira a comprendere i clienti e a trovare il modo migliore per raggiungerli, e siamo sicuri che per te questo è un obbiettivo primario.

Grazie al big data analytics, specialmente studiando su vasta scala cosa cercano le persone sui motori di ricerca, quali feedback lasciano nelle recensioni o come si esprimono sui social media, per chi fa marketing è più facile avere un quadro chiaro di quelle che sono esigenze e necessità delle persone, e in base a queste pianificare delle campagne più efficienti.

Naturalmente per poter sfruttare il potenziale dei big data non è importante solo conoscerli, ma sapere come usarli.

Per questo un’agenzia ricerche di mercato come la nostra dispone di un team di specialisti dell’analisi dei dati, che aiutano diverse aziende a delineare al meglio le proprie strategie.

Non solo marketing! I big data sono una risorsa anche sotto altri punti di vista.

Oltre all’aspetto più evidente dell’utilità dei big data, quello del marketing, è giusto da parte tua considerare anche altri importanti campi di applicazione di questi strumenti.

Pensiamo, ad esempio, ai dirigenti d’azienda. Se ricopri un ruolo simile sai molto bene quanto sia importante prendere delle decisioni di business sulla base di dati certi, affidabili e in tempo reale.

Ma i dati giungono in aiuto dell’uomo anche in ambito operativo, ad esempio nei customer service, in cui gli operatori hanno necessità d’interpretare immediatamente i nuovi problemi.

Leggi anche: Data analyst vs data scientist: queste le differenze e le peculiarità di ciascuna figura

I big data vengono utilizzati anche in ambito di ricerca e sviluppo, ad esempio in fase di studio di nuovi prodotti o servizi da immettere sul mercato. In questi casi essi servono a farti capire come migliorare le caratteristiche di questi beni per poterli sviluppare al meglio.

Inoltre, i dati online consentono di comprendere a fondo il passato, di avere un quadro chiaro del presente e d’intuire i possibili scenari futuri.

Il web dunque non è semplicemente una vetrina per il marketing, ma un grande database in cui è possibile comprendere i cambiamenti sociali, economici e tecnologici.

Ora vogliamo sottoporti un esempio fresco relativo a questo genere di utilizzo dei dati, riscontrabile in un evento che ha letteralmente provocato un terremoto nel mondo del calcio, di cui senz’altro avrai sentito parlare.

L'incidenza dei big data sul caso della Superlega è stata notevole

I big data nel recente caso della Superlega.

Anche nel caso tu non fossi un appassionato di calcio, avrai probabilmente sentito parlare attraverso le TV e i social media del polverone sollevato dalla Superlega. Se così non fosse, vediamo in estrema sintesi di cosa si tratta.

Il mese scorso, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato l’annuncio da parte di alcuni club calcistici tra i più prestigiosi e ricchi d’Europa, della fondazione di una lega privata distaccata dagli organismi istituzionali del calcio.

Alcuni club in sostanza, hanno dichiarato di voler intraprendere un percorso autonomo per la creazione di un torneo a partecipazione limitata, a cui avessero accesso sempre le solite squadre (i club fondatori appunto) più alcune a invito, con un format che di fatto permettesse a esse di spartire i proventi senza intermediari.

Questa notizia ha acceso un’impressionante escalation di reazioni da parte di addetti ai lavori, ex calciatori, giornalisti e naturalmente tifosi.

Noi di Central Marketing Intelligence abbiamo analizzato un enorme volume di menzioni provenienti dalla rete, ovvero post sui social media, articoli, quindi commenti, interazioni, ecc.

https://www.youtube.com/watch?v=i3ddn2Qv18A&t=83s

Il picco d’interazioni si è registrato subito dopo l’annuncio del progetto e i protagonisti sono stati soprattutto uomini tra i 25 e i 34 anni, prevalentemente nel Regno Unito. Questo non stupisce dal momento che la maggior parte dei club fondatori (ben 6 su 12) sono inglesi.

Questi club son stati di fatto i primi a dichiarare di voler accantonare il progetto in virtù della disapprovazione diffusa riguardo a quest’ipotesi, emersa appunto dalla voce dei big data online.

Come puoi intuire, il peso di questi dati nella decisione delle proprietà di queste squadre di abbandonare l’idea della Superlega è stato rilevante.

Prova infatti ad immaginare cosa sarebbe accaduto se la maggior parte delle interazioni avessero dimostrato un trend diverso.

In uno scenario simile, è del tutto plausibile che queste società avrebbero proseguito speditamente su quella strada, incoraggiate appunto da una generale approvazione da parte della rete.

Leggi anche: Corsi per imprenditori: le ragioni per cui potrebbero aiutarti a compiere le scelte giuste

In conclusione.

Ora capisci perché al giorno d’oggi è così importante tenere sotto controllo costante i big data online? Grazie ad essi puoi monitorare in ogni momento qualsiasi mercato di riferimento.

Affidarti a un big data analyst può essere la chiave per attuare delle scelte in maniera consapevole e per ottimizzare qualsiasi obiettivo ti ponga per il tuo business.

Noi di Central Marketing Intelligence siamo professionisti dei big data e siamo a tua disposizione per una consulenza in qualsiasi momento.

Nel frattempo ci teniamo a mettere a tua disposizione uno strumento ideato dal nostro team per aiutarti a capire qual è il tuo livello di consapevolezza del business in cui sei attivo.

Che aspetti? Effettua ora il nostro Data Strategy Check-Up!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *