Strategie per Business Plan: definisci le migliori azioni da fare per trasformare la tua idea in realtà.

strategie per business plan

Tutto ciò che devi sapere sulle strategie per business plan e sulle modalità per pianificarle al meglio.

Si parla moltissimo di creare Business plan per start up, nuove aziende che possono essere aziende digitali, e-commerce ma anche locali fisici qualsiasi tipo di nuova attività.

Effettivamente il business plan è una guida fondamentale sia per chi, come te, sta aprendo un’azienda sia per i finanziatori – ad esempio le banche – che necessitano di dati alla mano per capire se quel determinato progetto sia destinato a macinare o sia un possibile insuccesso.

Oggi vogliamo parlarti proprio del piano aziendale per la tua azienda, della sua utilità e di quali siano le strategie per business plan che puoi andare a individuare.

Ti anticipiamo che, per ottenere un business plan azionabile e dunque utilizzabile nell’immediato, è necessario partire da ricerche di mercato ad hoc che possano definire opportunità, rischi e profitti correlati all’ingresso in un determinato mercato di riferimento… Ma ora basta spoiler: andiamo a vedere, prima di tutto, cosa sia un piano aziendale!

Cos’è un Business plan e a cosa serve?

business plan definizione

Un business plan è il primo passo da fare se vuoi mettere in pratica un’idea di business… E non vuoi che rimanga una semplice idea!

Si tratta di un piano dettagliato, sotto forma di documento su carta o digitale, riguardante il modo in cui l’azienda perseguirà i propri obiettivi e quali siano le opportunità che si possono cogliere in un mercato ben specifico.

Avere dei dati concreti aiuta un futuro imprenditore a capire come arrivare al successo o, nel peggiore dei casi, lasciar perdere per mancanza di condizioni favorevoli ad attuare il suo progetto.

Detta in maniera semplice un business plan, se ben redatto e se si basa su dati attuali, aiuta le aziende a capire come fare successo oppure impedisce agli imprenditori di sprecare tempo e denaro per una causa che in realtà non funzionerebbe.

Si tratta senza ombra di dubbio di un pilastro importantissimo per un’azienda, ma prima di lanciarti devi tener conto che esistono diverse accezioni di questo piano.

Leggi anche: Strategia di Business: perché non puoi più fare a meno della Marketing Intelligence

Ecco i 3 modi di intendere un business plan

Prima di lanciarti e chiedere un piano aziendale al primo professionista che ti capita a tiro, dovresti rivolgerti a un’agenzia di ricerche di mercato che possa stilare un Business plan idoneo ai tuoi obiettivi e alle tue necessità, come la nostra Central Marketing Intelligence.

Infatti non tutti intendono il piano aziendale allo stesso modo e potrebbe capitarti a tiro un professionista troppo accademico, uno troppo sommario… Insomma, potresti ritrovarti con un documento inutilizzabile da chiudere per sempre in un cassetto.

Perché? Perché ci sono 3 modi principali di intendere il business plan:

  • Accademico, con business plan sotto forma di documenti molto lunghi, di centinaia di pagine che vanno a dettagliare tutto punto per punto. Questi piani sono utili soprattutto quando si deve andare a parlare con una banca o con un investitore istituzionale che lo richieda.
  • Business plan solo a livello finanziario, dedicato a capire semplicemente quanto ti costerà l’impresa – quindi quanti soldi devi investire -, quanto puoi stimare in termini di profitti e in quanto tempo riuscirai ad arrivare a break even, ovvero al pareggio tra entrate e uscite (e poi al suo superamento). Questo secondo tipo è un piano aziendale un po’ più scarno che si basa solo sui numeri.
  • Business Model Canvas: questo terzo modo di intendere il piano aziendale individua tutti i tasselli fondamentali per il tuo business che devi mettere in ordine e aver ben chiari per capire come muoverti, quale sarà il motore al di sotto del tuo business e, di conseguenza, quali saranno i costi e i ricavi (e come riusciranno a bilanciarsi).

Secondo te quale di questi metodi dovresti scartare? Vediamo se riesci a indovinare.

Business plan: più è veloce, maggiori sono le possibilità di entrare nel mercato!

Possiamo decisamente affermare che la forma più lunga, più accademica, oggi è meno richiesta e soprattutto meno utile.

Infatti il tempo che si impiega per redigere questo business plan (mesi) è davvero tanto… Nel frattempo il mercato è cambiato e ti sei fatto soffiare l’opportunità di business!

Oggi più che mai di idee è pieno il mondo. Chi riesce a ottenere successo è proprio chi le mette in pratica subito, nel momento in cui questa idea può realmente risolvere un problema e avere un mercato.

Quindi il “trucco” è essere veloci, molto più veloci degli altri! Il business plan non deve essere qualcosa che ti frena, che fa sì che tu ci metta più tempo ad entrare nel mercato. Deve essere una forza che ti dà quella spinta in più per entrare a gamba tesa e fare successo.

Andiamo a vedere che cosa è fondamentale che ci sia in un piano aziendale azionabile, dunque utilizzabile nell’immediato a vantaggio dell’impresa.

Le parti fondamentali del Business Plan: dall’analisi di mercato alle strategie.

Vuoi un Business Plan realmente utile? Allora è fondamentale che sia pratico, perché serve a capire se c’è un’opportunità in un determinato mercato.

Inoltre, se hai bisogno di finanziamenti, serve a dare una visione precisa a chi deve fidarsi di te, mostrare cosa hai in mente, l’esistenza reale di un mercato che tu possa essere in grado di raggiungere.

Ecco, quindi, le parti principali di un business plan che sia traducibile in azioni immediate:

  • il problema
  • l’analisi di mercato
  • l’analisi della concorrenza
  • la tua Value proposition distintiva che va a risolvere l’esigenza
  • la strategia con cui vuoi arrivare all’obiettivo
  • il prospetto finanziario
  • la parte del team, cioè chi siete è perché riuscirete a fare tutto questo

Bene, di tutto questo piano aziendale, la parte rilevante è la parte delle strategie.

Strategie per business plan: ecco come definirle al meglio.

come definire le strategie per business plan

Il business plan deve essere pratico, non qualcosa che poi prende la polvere su un tavolo o che rimane un file dimenticato nel computer. Deve essere qualcosa di azionabile nell’immediato.

Quindi le strategie per business plan devono portarti a meta, devono essere delle azioni operative che puoi seguire veramente per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati nella parte finanziaria del piano.

Come definire le strategie? Bisogna inventarle?

Assolutamente no!

Devi partire dall’analisi del mercato di riferimento, al fine di comprendere questi aspetti fondamentali:

  • la potenzialità del mercato in cui vuoi entrare
  • chi siano i tuoi clienti target e quale sia il loro livello attuale di consapevolezza (quindi quanto cercano su Google su Amazon determinati prodotti / servizi)
  • in che modo i clienti cercano di risolvere i problemi, se in modo più informazionale, transazionale o inconsapevole
  • quali sono i canali on-line che frequenta la clientela target, quindi se utilizzare determinati Touch Point, come social media e strategie di acquisizione clienti di altro tipo per raggiungerli

Successivamente, devi studiare la concorrenza per capire le sue strategie di acquisizione clienti e di crescita nel mercato.

Se poi devi aprire un e-commerce o, comunque, vendere prodotti online, con l’analisi dei competitor puoi anche capire quanto convertano i siti dei concorrenti e quanto le persone comprino da essi sul web.

Leggi anche: Business plan per ecommerce: iniziare a vendere online guidati dai dati

Tutte queste informazioni ti servono per creare le tue strategie di diverso tipo.

Ad esempio, puoi adottare le strategie di marketing mix con le 4P (a cui, ultimamente, se n’è aggiunta una quinta) oppure quelle che, secondo noi della CMI, sono rilevanti.

Marketing Mix e le 5P come strategia per il tuo Business plan

Le 5P del marketing (prima erano 4, ora sono diventate 5 per non trascurare un elemento molto importante) sono esattamente le iniziali di 5 fattori: Product, Price, Promotion, Place e People.

Si tratta di elementi chiave del marketing utilizzati per mettere a punto importanti strategie di business.

Conosciute come marketing mix, sono fattori dedicati al soddisfacimento della clientela target, alla differenziazione rispetto ai competitor e alla crescita del business.

Per comprendere al meglio questi elementi, ecco ulteriori dettagli a riguardo:

  • Prodotto: si riferisce ai prodotti e ai servizi offerti dalla tua azienda e alle strategie dedicate al loro aspetto, funzione, garanzia etc. Le strategie dedicate al prodotto si fondano, in genere, sul rispetto dei bisogni, dei desideri e delle aspettative dei clienti.
  • Prezzo, ovvero la strategia dei prezzi dei prodotti/servizi di un’azienda e della sua influenza sui clienti. La strategia di prezzo deve essere perfettamente in linea con la tua azienda e con il mercato di riferimento!
  • Promozione, ovvero le attività pubblicitarie volte ad acquisire un maggior numero di clienti.
  • Luogo (Place), ovvero i canali di distribuzione e il luogo in cui i clienti trovano i prodotti. Il fattore luogo è molto importante affinché i consumatori trovino i prodotti/servizi nel posto giusto, al momento giusto… E nelle quantità desiderate.
  • Persone, fattore che indica il personale dell’azienda.

Questi sono gli elementi su cui potresti fondare le tue strategie per il business plan, ma ne esistono altri che, a parer nostro, sono altrettanto rilevanti.

Strategie per business plan secondo Central Marketing Intelligence

Per quanto riguarda le strategie per il piano aziendale, se vuoi essere accademico potresti seguire le 5P, ma se vuoi essere ancor più strategico ti segnaliamo ulteriori strade da intraprendere:

  • Strategie di scelta del target. Ciò significa che devi capire e scegliere le persone a cui ti stai rivolgendo (e comprendere il perché lo stai facendo).
  • Definizione della tua offerta distintiva rispetto alla concorrenza, dunque del perché un cliente dovrebbe scegliere la tua azienda se possiede le esigenze e le caratteristiche che tu hai individuato nel tuo target clienti.
  • I canali e le modalità con cui puoi raggiungere i tuoi clienti, che includono i canali scelti per comunicare con i consumatori e il messaggio che vuoi mandare.
  • Strategie di prodotto. Nel business plan puoi anche andare a definire quali saranno le tue strategie sia a livello di front end quindi primo prodotto che dai al cliente che poi di prodotto di back end ovvero il prodotto core che gli vendi quando è già un cliente acquisito.
  • Strategie di definizione del prezzo.

Una volta che hai pianificato le tue strategie di business, puoi pensare al prospetto finanziario. Questo dipende dalle risorse finanziarie necessarie per mettere in pratica il tuo progetto, dalla stima della domanda di mercato e dai costi delle strategie che hai adottato, con un’analisi dei profitti e delle perdite.

In conclusione

Le strategie per business plan dipendono principalmente dal tuo mercato (clienti inclusi), dai tuoi obiettivi e dai costi che puoi/vuoi/devi sostenere.

Vuoi sapere come possiamo aiutarti nell’intera redazione di un Business plan azionabile, dunque traducibile subito in attività per raggiungere il tuoi obiettivi?

Contattaci ora per una consulenza gratuita: siamo qui per supportarti a far sì che il tuo sogno diventi finalmente impresa.

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