Campione statistico usato nelle ricerche di mercato: ecco perché ormai è obsoleto

Campione statistico usato nelle ricerche di mercato

L’uso di un campione statistico per ricerche di mercato può indurre in errore le aziende.

Come forse saprai, le ricerche di mercato tradizionali si svolgono mediante l’interrogazione di un campione statistico. I tipi di campionamento sono, di solito, probabilistico e non probabilistico: nel primo è possibile individuare il margine di errore, nel secondo no.

Di sicuro ti verrà spontaneo pensare che il campione statistico usato nelle ricerche di mercato più valide per le decisioni di un’azienda sia quello probabilistico… Eppure abbiamo una sorpresa per te: entrambe le tipologie possono condurre in errore un’azienda, per diversi motivi.

Non è un caso il fatto che abbiamo scelto di non usare un campione statistico durante le nostre ricerche di mercato.

Ma allora come le conduciamo?

Piano, piano, un passo alla volta… Prima di tutto partiamo dai problemi indotti dal campionamento, poi passeremo allo spiegarti il nostro metodo!

Perché non si dovrebbe usare un campione statistico durante le ricerche di mercato?

Analizziamo la definizione di campione statistico. Stabilita una popolazione di unità, il campione statistico rappresenta l’opinione di una moltitudine di persone.

errori di campionamento nelle ricerche di mercato

Si parte dall’individuazione di un target di riferimento relativo a numerosi individui che presentano qualcosa che li accomuna tra loro e poi si analizzano le loro opinioni mediante interviste, questionari, sondaggi e altro ancora.

Il problema del campione statistico sta sia nella sua definizione sia nei metodi utilizzati per ottenere l’opinione delle persone considerate.

Infatti analizzare un campione significa analizzare una parte – spesso molto limitata – del pubblico di riferimento. Inoltre le interviste e i sondaggi non consentono di ottenere risultati imparziali e incorrotti, come invece dovrebbero essere.

Ti stai chiedendo come mai?

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Prima di tutto perché le risposte del campione possono essere influenzate da numerosi fattori (il modo in cui sono formulate le stesse domande, le risposte pre-formulate nel caso dei questionari a risposta multipla e molto altro ancora)… In secondo luogo perché le domande vengono poste in maniera diretta.

Le persone che compongono il campione hanno la facoltà di rispondere solo alle domande che gli vengono poste.

Possono dunque rispondere in modo approssimativo e scegliere di non dare una risposta ad alcune domande, scegliendone una casuale quando non sanno decidersi.

Ultima (ma non meno importante) considerazione: gli errori di campionamento compromettono l’intero risultato della ricerca di mercato.

Leggi anche: Campione statistico per ricerche di mercato: ecco quando è valido e quando no.

Quali sono gli errori di campionamento e perché pregiudicano la riuscita delle indagini di mercato?

Immagina di dover preparare una torta e di seguire una ricetta alla lettera, procedura che hai copiato dal libro delle ricette di tua madre.

300 grammi di farina, 3 uova, 100 ml di latte, scorza e succo di limone, lievito, amalgama bene e poi metti in forno a 180° per 40 minuti.

Tiri fuori la torta e noti che è immangiabile. Com’è possibile? Avevi seguito ogni passaggio alla perfezione!

Chiami tua madre per avere spiegazioni e scopri di aver trascritto male le quantità di uno degli ingredienti.

Con un errore di fondo di questo genere, il risultato finale non sarà di certo perfetto, anzi.

Allo stesso modo, un errore di campionamento, quando il campione statistico è usato nelle ricerche di mercato, compromette tutte le fasi dell’indagine.

La causa degli errori di campionamento può essere una variazione casuale o una selezione viziata:

  • La variazione casuale è dovuta a dei fattori che provocano un evento imprevisto, evento che non possiamo contrastare. Ad esempio, abbiamo due medicinali ugualmente efficaci per una determinata patologia (entrambi hanno il 60% di efficacia nel trattamento). Vogliamo condurre uno studio che vada a confermare l’eguale efficacia dei farmaci… Eppure, preso un piccolo campione statistico, sembra che per quel piccolo gruppo di persone uno dei due farmaci sia maggiormente efficace di un altro. Questo errore è da ricondurre a una variazione casuale.
  • La selezione viziata avviene quando la scelta delle persone che costituiscono il campione statistico non viene svolta casualmente. In tal caso può succedere che lo stesso analista scelga le persone in maniera soggettiva compromettendo l’intero risultato della ricerca di mercato.
problemi di utilizzo campione statistico nelle ricerche di mercato

Insomma, il problema principale delle indagini di mercato su campioni statistici sta nel fatto che non ci permettono di ottenere dei report inconfutabili.

Considerando che dobbiamo consegnare questi report alle aziende affinché queste possano prendere importanti decisioni di marketing, non possiamo permetterci di presentare delle ricerche di mercato fallaci… Ne andrebbe della nostra reputazione, ma anche della reputazione delle aziende clienti!

Per questo abbiamo deciso di adottare un metodo nettamente diverso dall’utilizzo di un campione statistico. Questo metodo si chiama web listening e ci consente di ottenere ricerche di mercato imparziali e prive di errori.

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In che cosa consiste il web listening e perché fornisce risultati estremamente più precisi del campionamento statistico?

Web listening significa letteralmente ascolto della rete. Il metodo CMI consiste nell’origliare ciò che dicono le persone online, centinaia di migliaia di persone, con l’obiettivo di risolvere i problemi di marketing e di business dei nostri clienti.

Ma come facciamo ad ascoltare? La rete mica parla!

E invece sì, parla eccome.

I tuoi clienti target scrivono opinioni, si confrontano, fanno delle scelte, esprimono delle preferenze… Mentre i tuoi competitor adottano delle strategie e comunicano con i loro clienti.

Ascoltare la rete significa utilizzare potenti software per intercettare milioni di informazioni connesse al tuo mercato, al fine di rispondere a domande relative ai tuoi clienti, allo stesso mercato di riferimento, al tuo brand e ai tuoi concorrenti.

Interroghiamo i software mediante specifici algoritmi che ci permettono di intercettare le informazioni giuste per ogni singola ricerca di mercato.

Leggi anche: Ricerche di mercato quantitative e qualitative: tutte le differenze tra i due diversi approcci

L’analisi dei Big data online, ovvero di una grande, grandissima mole di dati, è nettamente superiore all’analisi di un campione statistico.

Con questo metodo possiamo ascoltare ciò che dicono centinaia di migliaia di persone e analizzare ogni dato in brevissimo tempo, ottenendo dei report precisi e realmente utili per la tua azienda.

Inoltre ricorda: chi si esprime senza sapere di essere ascoltato è molto più sincero e meno filtrato di chi parla sotto interrogatorio!

Se hai bisogno di una ricerca di mercato che ti permetta di prendere decisioni di successo per la tua azienda, ti consigliamo di lasciar perdere i campionamenti e di contattarci: siamo molto curiosi di sapere cosa possiamo fare per te in base alle tue particolari esigenze!

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