Influencer marketing, parti in quarta coi Big Data

Influencer Marketing grazie ai Big Data

Iniziare una campagna di influencer marketing nel modo giusto significa prevederne risultati e chance di successo in anticipo coi Big Data.

Iniziamo con alcune domande frequenti.

Un post sponsorizzato può costare 18mila dollari?

E quanto potrebbe far guadagnare all’azienda che sceglie di fare un investimento simile?

E ancora: è proprio che vero che se non stai sfruttando l’influencer marketing, stai perdendo un’enorme opportunità per aumentare la tua brand awareness e la capacità di aumentare il numero di potenziali clienti?

Andiamo con ordine.

La risposta alla prima domanda è: sì, se a lanciare il post è Huda Kattan, beauty influencer con 41 milioni di followers su Instagram. Roba da far impallidire la nostrana Chiara Ferragni, con 18,4 milioni followers. Che comunque può consolarsi con un “cachet” di 12 mila euro a post sponsorizzato, secondo i dati di eMarketers poco più di un anno fa.

Per rispondere alla seconda domanda e alla terza domanda, serve qualche argomentazione in più.

Partiamo da una considerazione: oggi gli influencer possono aiutarti a diffondere il tuo messaggio in modo più efficace e mirato di quanto non faccia un testimonial.

Essenzialmente, possiamo dire che è una questione di autorevolezza. Se il testimonial viene percepito come un personaggio pubblico pagato per pubblicizzare un determinato prodotto o servizio, l’influencer viene considerato piuttosto come un esperto che prova un determinato prodotto o servizio e lo recensisce online.

Più avanti vedremo che, spesso, il confine è molto sottile e i ruoli non così definiti. Ci arriveremo.

Il punto è che quando si parla di influencer, pensiamo subito a Chiara Ferragni. Ma è un errore veniale.

Chiaramente il settore fashion and beauty è quello che conta gli influencer più celebri, ma sul web si possono trovare blog, testate online, ed esperti con molti follower sui social media per qualsiasi settore merceologico.

Insomma, che tu produca accessori di moda, viti, bulloni o macchinari industriali senz’altro in rete ci sono le possibilità di promuovere i tuoi prodotti o servizi.

La prima cosa da fare è quindi quella di individuare in rete chi “parla” dei tuoi prodotti e servizi andando a scovare:

1) Blog 2) Testate online 3) Forum 4) Account sui Social Network

che sono attivi nel tuo settore e soprattutto più seguiti dal tuo target di clienti. Il secondo step è scegliere tra questi quelli che meglio possono veicolare il tuo messaggio al posto tuo.  

Avere milioni di followers non significa essere influencer

La domanda che ti starai probabilmente facendo è: come trovare gli influencer più adatti?

Diciamo la verità, chi ha già provato a percorrere la strada della ricerca di influencer probabilmente non ha fatto altro che spulciare il web e i social qua e là, cercando i personaggi del proprio settore (o affini) con il maggior numero di follower. Ovvio.

Come abbiamo visto all’inizio di questo articolo, gli influencer non lavorano gratis. Ecco perché, se non si sa quanto siano effettivamente seguiti dal proprio target, si rischia di investire in modo sbagliato e non ottenere i risultati.

E il numero dei followers, piaccia o no, non è un parametro sufficientemente indicativo. Perché non ci parla né di engagement né di autorevolezza.

Proprio così.

Avere milioni di followers non significa essere un influencer.

Perché i followers si possono acquistare o guadagnare tramite specifiche campagne. Ma questo non significa nulla. Nel nostro piccolo, ognuno di noi ha tra i propri amici su Facebook persone che non ha mai visto o che nemmeno conosce. In che modo, dunque, potrà “influenzarli” nei comportamenti d’acquisto? In nessun modo, evidentemente.

Ciò che conta più delle dimensioni (di pubblico) 

top influncer per casalinghe influencer marketing
Le Top Influencer per casalinghe e le loro metriche di follower ed engagement

Insomma, le dimensioni (di pubblico) contano.

Ma ci sono due aspetti che contano molto di più delle “dimensioni”.

⚠️ Per prima cosa, conta molto di più la capacità dell’influencer di raggiungere il target ideale per la nostra azienda.

Se un influencer ha milioni di fan, ma questi fan hanno interessi diversi da ciò che vendiamo, probabilmente non ci porterà alcun risultato. Se vendiamo filtri di ventilazione, probabilmente attivare Chiara Ferragni non sarà la scelta migliore, ecco.

Allo stesso modo, il numero di post pubblicati non è metro di giudizio affidabile nella scelta di un influencer. E l’esempio arriva proprio dai Big che abbiamo menzionato ad inizio articolo: HudaBeauty, il profilo di Huda Kattan di IG ha all’attivo “solo” 476 post contro i 12,5 mila della Ferragni, eppure è seguita da più del triplo dei followers.

⚠️ Il secondo aspetto da tenere in considerazione è l’Engagement, ovvero il tasso di coinvolgimento o di interazione.

L’engagement è il valore percentuale che ci dice se l’influencer è veramente amato dai suoi follower o no (e se i follower sono stati comprati). Si calcola dividendo il numero medio di interazioni che ottengono i post (ovvero like, condivisioni, commenti, etc.) per il numero totale di fan dell’account. In pratica, è la percentuale di fan che effettivamente interagisce a ogni post in media. Avere un tasso del 100% significherebbe che TUTTI i fan mettono almeno un like o un commento a OGNI post dell’influencer. È praticamente impossibile, infatti già avere un tasso del 5% è un valore molto buono! Poi, dipende molto dal settore e dal tema trattato dal post. Per questo, la domanda che devi farti è: desideri raggiungere un pubblico più vasto possibile con celebrity influencers o vuoi conquistare la fiducia di comunità più piccole e nicchie di mercato? Gli influencer più piccoli, detti anche micro influencer (si definiscono così coloro che hanno un numero di followers che va da 100 a 100.000) potrebbero non avere un seguito enorme, ma hanno probabilmente un tasso di coinvolgimento più elevato.

Qual è il tuo obiettivo?

Per ogni campagna marketing di successo è importante definire chiaramente l’obiettivo finale. E questo vale anche quando si parla di influencer. In particolare, quello che dovresti domandarti è:

✅ Vuoi guadagnare più fan/followers? ✅ Desideri indirizzare il traffico verso il tuo sito web o una landing page? ✅ Oppure vuoi vendere più prodotti?

Definire un obiettivo ti aiuterà non solo a gettare le basi per una campagna di successo, ma anche a comprendere su quale tipo di influencer marketing puntare.

Perché come abbiamo visto prima, i canali o gli strumenti online sono diversi: social, ma anche blog e testate online.

Nell’immaginario collettivo gli influencer sono legati ad Instagram. Ma devi considerare che ognuno di loro è già un personal brand. Significa che hanno una nicchia propria con un seguito che hanno costruito nel tempo sulla fiducia, sulla creatività e sul racconto efficace di una storia. La loro storia.

Quindi è importante scegliere influencer che abbiano valori coerenti con quelli della tua azienda. Inoltre, un post sponsorizzato, così come un guest post non è una semplice pubblicità. È importante lasciare libertà creativa agli influencer e rispettare il loro processo di creazione dei contenuti. C’è un delicato equilibrio tra consentire la libertà agli influencer e garantire che il messaggio della tua azienda passi in modo efficace e genuino.

Influencer marketing contro marketing tradizionale: il caso di H&M

H&M influencer case study example

Il celebre brand di abbigliamento H&M ha puntato sugli influencer di moda su Instagram, per promuovere la sua ultima linea di prodotti. Condividere persone vere che indossano i loro abiti in situazioni reali si è rivelato molto più efficace dei classici spot glamour.

Trovare l’influencer giusto: l’indagine

Con la giusta indagine si possono trovare le risposte alle 6 domande fondamentali sull’influencer marketing:

📌 Qual è il tuo obiettivo di marketing? 📌 Chi sono gli influencer giusti per il tuo brand? 📌 Come puoi integrare e ottimizzare i tuoi obiettivi con i loro contenuti? 📌 Quanto costa? 📌 Come si misura il successo di questa partnership?

Ma in che modo un’indagine basata sui big data può rispondere a queste domande? Sicuramente, gli aspetti fondamentali nell’ascolto della rete sono:

✅ Chi è più in vista, chi ha più articoli, più retweet, etc ✅ La ricerca degli articoli più condivisi sui social, per scoprire quali blog e testate interessano (e quali articoli sono più condivisi) attorno a un tema

Per ciascun tipo di influencer è possibile verificare:

✅ Quanto i loro canali sono visitati in un mese (o in un altro periodo di tempo definito) e quanti fan hanno sui social. ✅ Qual è il loro tasso di engagement sui social ✅ Come contattarli ✅ Hanno dei costi prestabiliti?

Ciò significa che un’indagine online è lo strumento migliore per identificare gli influencer ideali con cui collaborare e assicurarsi che la partnership con loro sia redditizia rispetto agli obiettivi che avevi fissato per la tua campagna. Questo ti aiuterà anche a capire quali miglioramenti puoi apportare per ottenere risultati migliori.

Esistono tools che possono aiutarti a misurare le tue performance di influencer marketing, misurando il ritorno sugli investimenti (Roi). Certo, puoi utilizzare anche Google Analytics e altri strumenti analitici per tenere traccia delle vendite online e monitorare quanti e quali visitatori sono arrivati sul tuo sito tramite un post di un influencer.

L’influencer marketing ti conviene? Diamo i numeri

come misurare successo influencer marketing dati

Secondo uno studio di Tomson, per ogni dollaro investito in inflencer marketing possono arrivare a guadagnarne fino a 6,50. Questo vuol dire che i 18 mila investiti per Huda Kattan possono trasformarsi in 117 mila guadagnati.

Sarebbe un ottimo investimento, no?

La stessa ricerca ha dimostrato come l’influencer marketing è il canale di acquisizione clienti online in più rapida crescita. Meglio della ricerca organica della ricerca a pagamento dell’email marketing. Insomma, potenzialmente l’influencer marketing è uno strumento prezioso per le aziende. Ma ad una condizione: che le società stesse siano preventivamente in grado di valutare quale canale utilizzare e come utilizzarlo, altrimenti il rischio è quello di trovarsi di fronte al più classico dei boomerang.

Le aziende hanno bisogno di risposte sull’influencer marketing. Le indagini online tramite i big data sono lo strumento più affidabile per ottenerle.

Se hai bisogno di aiuto per iniziare a trovare i tuoi influencer, contattaci qui oppure prenota una consulenza gratuita con un nostro esperto di Big Data!

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