Aprire Un Centro di Medicina Estetica
AZIENDA CLIENTE: DALL’EDILIZIA ALLA MEDICINA ESTETICA
In un panorama economico in continua evoluzione, la diversificazione strategica rappresenta una delle leve più potenti per la crescita aziendale a lungo termine. Il protagonista di questo caso studio è un’azienda consolidata operante con successo nei settori delle costruzioni elettriche, dell’edilizia e delle energie rinnovabili.
Nonostante la solidità nel proprio core business, la proprietà ha individuato nel comparto della medicina estetica un’opportunità di espansione ad alto potenziale, spinta da un mercato nazionale in crescita costante e da una domanda sempre più trasversale. Entrare in un settore così distante da quello di origine richiede però un approccio rigoroso: per questo l’azienda ha scelto di affidarsi a una nostra ricerca di mercato del tipo Data-Driven Advisory (DDA).
OBIETTIVI DI PARTENZA: VALIDARE L’INVESTIMENTO E SCEGLIERE IL MODELLO DI BUSINESS
L’obiettivo? Validare la fattibilità dell’investimento e mappare il potenziale del territorio siciliano, con un focus specifico su tre province chiave.
Il progetto è nato con l’esigenza di trasformare un’intuizione imprenditoriale in un piano operativo concreto e sostenibile. I punti cardine della consulenza sono stati:
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Analisi della fattibilità: Valutare se l’ingresso nel mercato della medicina estetica potesse rappresentare un’estensione profittevole e sostenibile del business attuale
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Scelta del modello operativo: Esaminare vantaggi e svantaggi del modello in franchising rispetto all’apertura di uno studio indipendente, analizzando criticamente la proposta economica ricevuta da un primario network del settore.
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Dimensionamento del mercato: Stimare il numero reale di pazienti raggiungibili e definire scenari economici basati su dati certi di domanda e concorrenza locale.
RICERCA DI MERCATO E DATI RACCOLTI
Abbiamo elaborato una mole significativa di dati per fornire una visione a 360° del settore, riducendo al minimo il rischio d’impresa
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Analisi del mercato e trend: L’Italia si conferma tra i leader mondiali per numero di procedure estetiche (4° posto assoluto) e prima per trattamenti in rapporto alla popolazione. Il comparto nazionale ha registrato un fatturato di oltre 16,5 miliardi nel settore cosmetico, con la medicina estetica che domina grazie ai trattamenti iniettabili (filler e botulino), che rappresentano ormai l’80% del totale.
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Studio della domanda attiva: Grazie a strumenti avanzati, abbiamo rilevato che in Sicilia vengono effettuate in media 6.700 ricerche mensili legate alla medicina estetica. Il picco di interesse si registra in primavera, mentre specifiche aree provinciali mostrano una domanda locale molto alta (fino al 30% del volume regionale in certe zone) ma non ancora pienamente soddisfatta.
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Definizione delle buyer personas: La ricerca ha profilato 4 target specifici. Dalla giovane donna (25-40 anni) orientata alla prevenzione e influenzata dai social, all’uomo professionista che cerca trattamenti rapidi e discreti per migliorare la propria immagine lavorativa.
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Benchmark competitivo: Abbiamo analizzato i principali attori locali, rilevando un panorama digitale ancora poco maturo, con investimenti pubblicitari discontinui e siti web spesso privi di contenuti strategici. Comprendere a fondo questi scenari è il primo passo per ogni strategia: se vuoi approfondire la metodologia, ti consigliamo di leggere la nostra guida su ricerche di mercato: cosa sono e a cosa servono.
RISULTATI OTTENUTI DALLA RICERCA
Al termine della consulenza, l’azienda ha ricevuto un Action Plan dettagliato per impostare il business. I dati hanno permesso di stimare un mercato realmente ottenibile (SOM) di circa 903 pazienti annui nelle zone di interesse, con una saturazione delle postazioni operative che può portare a un fatturato annuo stimato tra i 979.000 € e i 1,9 milioni di euro nello scenario ottimale.
La ricerca ha fornito indicazioni chiare sul CAC (Customer Acquisition Cost) massimo sostenibile, fissato a circa 160€ per paziente, e ha definito la strategia di marketing necessaria: puntare su tecnologie innovative e percorsi di medicina rigenerativa, differenziandosi dai competitor per trasparenza dei prezzi e comunicazione basata su risultati reali.
CONCLUSIONI: COME DIVERSIFICARE CON SUCCESSO GRAZIE AI DATI
Aprire uno studio di medicina estetica partendo da un settore completamente diverso non è più un salto nel buio se si hanno a disposizione dati certi. Questo caso dimostra che la diversificazione aziendale deve essere guidata dall’analisi della domanda reale e del contesto competitivo locale per essere sostenibile nel medio-lungo periodo.
Grazie alla consulenza Data-Driven, l’azienda ha oggi tutti gli strumenti per decidere se procedere in autonomia o tramite affiliazione, sapendo esattamente chi sono i suoi futuri pazienti, quanto costa acquisirli e quale mix di trattamenti garantirà la massima redditività. Non si tratta di opinioni, ma di evidenze che trasformano un rischio d’impresa in una strategia vincente.

